41 / Soli Ma Insieme

41 / Soli Ma Insieme

di Stefano Daelli • Newsletter #41 • Visualizza online

Ciao,

come altre milioni di persone, in questi giorni ho lavorato dall'isolamento di casa coccolato da tutte le comodità che l'umanità è riuscita a raggiungere negli ultimi 300.000 anni grazie al suo ingegno e iper-connesso con chiunque e ovunque per merito della tecnologia che do spesso per scontata. Fin qua tutto bene.

Posso considerarmi una persona fortunata perché grazie al mio lavoro e alle mie passione sono sempre in compagnia di persone che mi piacciono.

Forse è per questo che gli effetti del trovarmi da solo-non-per-scelta per periodi di tempo così lunghi (e di continuare a sentirmi così anche nelle rare spedizioni all'esterno) mi hanno colto completamente impreparato.

La mia dispensa di energia, ottimismo, positività e cazzonaggine si è deteriorata così velocemente che quasi non me ne sono accorto.

Una serie di pensieri brutti, scuri, puzzolenti, asfissianti, hanno iniziato a rimanere attaccati alle pareti delle testa e non se ne vogliono andare. Devono aver anche trovato un'ambiente favorevole perché si sono moltiplicati e proprio ora stanno iniziando sciamare in giro per il corpo.

Poi i pensieri diventano azioni e le azioni creano la realtà e non voglio che la realtà diventi brutta, scura, puzzolente, asfissiante come i miei pensieri.

Ma mi è bastato un incontro casuale per strada, quattro parole, un'ora di sole per invertire la polarità delle pareti del cervello e respingere tutti quei pensieri.

Certo che è proprio buffo questo modo per ricordarsi quanto fanno bene le persone.

Quindi ho pensato a cosa potevo fare per ricostruire nuovi ponti con le persone per non rimanere isolato da questa riva che non mi piace tanto.

Ecco la lista non definitiva e non completa di cose per scoppiare la bolla della solitudine che per me hanno funzionato/che sto sperimentando:

  1. apri la rubrica telefonica, digita una lettera a caso alla volta fino a che rimane uno contatto solo. Chiama e chiacchieraci per 5 minuti

  2. registra un messaggio audio in cui racconti la tua ricetta preferita e mandalo a tre colleghi e chiedi di risponderti con la loro

  3. scrivi su Facebook a quella persona dell'Università con cui hai perso i contatti (bonus track: anche all'insegnante delle medie/superiori preferito ringraziandol* dell'influenza che ha avuto sulla tua vita)

  4. fai una video-chiamata alla persone più anziana della tua famiglia o a quella più distante da te e chiedi di raccontarti la sua giornata

  5. apri whatsapp, scrolla fino in fondo la cronologia della chat, seleziona l'ultimo gruppo o persona e invia la tua canzone del momento spiegando perché ti piace tanto

  6. datti appuntamento con qualcun* più-o-meno in una zona e più-o-meno a un'orario e incontrarti per caso

  7. scrivi una lettera (su carta, mi raccomando) ai tuoi genitori raccontando una cosa buffa di te che non sanno perché ti vergogni

  8. E già che ci sei anche al tuo te tra un anno (per questo ti consiglio di usare FutureMe)

  9. attacca un post-it con una barzelletta stupida sulla porta del vicin* o sullo specchio in ascensore chiedendo di fare altrettanto

  10. fai tutto il sesso (sicuro) che puoi. Mi raccomando l'integratore di sali minerali

Ultima cosa: da qualche tempo preparo con fin troppa cura una playlist mensile per un manipolo di amici del cuore.

Ho pensato potesse fare piacere anche a te riceverla questo mese.

È quella qua sotto:

Playlist del mese

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Se io non rientro in nessuna di queste 10 idee, con me va bene anche un messaggino.

A presto,

-Stefano

p.s. l'appetito invece tutto ok.

E la musica scompare.

E la musica scompare.

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Raccolta senza pretese di cose che ho *

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Curato con passione da Stefano Daelli con Revue.

Milano, Italia, Europa