Settimane come decenni

#45 – poco più di una playlist

Ciao,

questa è Filtrata, Mescolata, la raccolta senza pretese e senza regolarità delle cose che mi hanno incuriosito.

Però questa volta niente premonizioni o confessioni.

Sono uno slow thinker. Il mio limite naturale si scontra con queste settimane che sembrano decenni. Certo si potrebbe dire che è semplicemente colpa mia. La sveglia strilla solo sei andato a letto pensando che non dovesse suonare mai.

Quando mi sento sopraffatto dalle cose che dovrei capire ci sono due cose che faccio sempre per svuotare la cache: ascolto tanta musica e gironzolo in mondi immaginari.


Per Giugno ho preparato una playlist di cui sono particolarmente soddisfatto, una delle più belle da qualche mese a questa parte.


Non giocavo ad una consolle da almeno un lustro. Settimana scorsa ne ho ricevuta in regalo una bellissima 🤩.

Ho provato diversi titoli ma alla fine nulla mi dà la medicina di cui ho ora bisogno come i giochi open world. Scorrazzare per le dune di Sandy Shores, nuotare al tramonto a Chumash, passeggiare in mezzo alla natura delle montagne di Tatuviam.

Durante la pandemia, alcune persone che hanno perso il lavoro hanno trovato la motivazione per avviare una nuova carriera come allenatori di videogiochi a tempo pieno. Guadagnando anche bene, considerando che sono in fase di startup.

Mi chiedo se ho tutte le qualità per diventare la prima guida turistica professionistica di mondi virtuali video-ludici.


Sono particolarmente emotivo, naturale che questo video mi abbia commosso più di quanto possa essere ragionevole.


Rispetto al discorso iniziale: una considerazione plausibile è che in realtà siano solo diverse manifestazioni dello stesso conflitto – una specie di Thanos Snap – che contrappone ascesa del mondo oppresso vs difesa del mondo oppressore.


Alla prossima